In data 29 ottobre 2009 è stato emanato il Decreto di modifica al DPCM del 23 luglio 2002 recante: "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio di Ministri" e rideterminazione delle dotazioni organiche dirigenziali" che contestualmente all'istituzione del Dipartimento per le politiche della famiglia come struttura generale della Presidenza del Consiglio ai sensi del suddetto DPCM, definisce le competenze proprie della medesima.

In particolare il Dipartimento per le politiche della famiglia:

- è la struttura di supporto per la promozione e il raccordo delle azioni di Governo volte ad assicurare l'attuazione delle politiche in favore della famiglia in ogni ambito e a garantire la tutela dei diritti della famiglia in tutte le sue componenti e le  sue  problematiche generazionali;

- cura, avvalendosi dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia ed attraverso la redazione del Piano nazionale per la famiglia, l'elaborazione e il  coordinamento  delle  politiche nazionali, regionali e locali per la famiglia e ne assicura il monitoraggio e la valutazione;

- concorre, mediante la gestione delle risorse afferenti al Fondo per le politiche della famiglia, al finanziamento delle politiche per la famiglia;

- promuove e coordina le azioni del Governo dirette a contrastare la crisi demografica e a sostenere la maternità e la paternità;

- promuove intese in sede di Conferenza unificata relative, tra l'altro, allo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi, alla riorganizzazione dei consultori familiari, alla qualificazione del lavoro delle assistenti familiari, alla riduzione del costo dei servizi per le famiglie numerose;

- promuove, incentiva e finanzia le iniziative di conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia;

- promuove e coordina le azioni del Governo in materia di relazioni giuridiche familiari e di adozioni nazionali ed internazionali;

- cura l'attività di informazione e di comunicazioni istituzionale in materia di politiche per la famiglia;

- assicura la presenza del Governo negli organismi nazionali, comunitari e internazionali competenti in materia di tutela della famiglia;

- fornisce supporto, unitamente alle altre  amministrazioni centrali dello Stato competenti, all'attività dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e del Centro di documentazione e di analisi per l'infanzia e l'adolescenza.