Politiche per la famiglia

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Conciliazione tra lavoro e famiglia

Le politiche per la conciliazione

Le politiche per la conciliazione rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali e si ripropongono di fornire strumenti che, rendendo compatibili sfera lavorativa e sfera familiare, consentano a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli che gioca all'interno di società complesse.

Esse interessano gli uomini, le donne e le organizzazioni, toccano la sfera privata, ma anche quella pubblica, politica e sociale e hanno un impatto evidente sul riequilibrio dei carichi di cura all'interno della coppia, sull'organizzazione del lavoro e dei tempi delle città nonché sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico.

In tale contesto si colloca l'articolo 9 della Legge 8 Marzo 2000, n. 53 e successive modifiche ed integrazioni, che prevede l'erogazione di contributi in favore tanto di datori di lavoro che prevedono di attuare azioni positive per la conciliazione in favore dei propri dipendenti, quanto di liberi professionisti, lavoratori autonomi o titolari d'impresa che necessitano di una figura di supporto per esigenze connesse alla cura dei figli.

L'obiettivo di tale strumento è quello di agevolare la conciliazione dei tempi di vita familiare e professionale attraverso il finanziamento di progetti che introducano nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro.

L'art. 38 della legge n. 69 del 18 giugno 2009 ha modificato l'art. 9 della legge 53/2000, ampliando tra l'altro la platea dei beneficiari dei finanziamenti.

Il prossimo avviso di finanziamento, con la relativa modulistica per la presentazione dei progetti, sarà pubblicato su questo sito subito dopo l'entrata in vigore del regolamento di attuazione del nuovo art. 9. Tale regolamento è attualmente all'esame dei competenti organi di controllo.

 


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