FAQ
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1. Chi può presentare domanda di
partecipazione?
Possono presentare domanda di partecipazione tutti i soggetti
privati, comunque denominati, che svolgono la loro attività
prevalentemente nell'ambito delle politiche familiari, ad eccezione
delle persone fisiche, degli enti pubblici, delle associazioni
partitiche o sindacali, ovvero affiliate a partiti politici o a
sindacati.
L'attività prevalente nelle politiche familiari sarà verificata
dalla Commissione selezionatrice attraverso l'esame dell'atto
costitutivo, da allegare alla domanda di partecipazione, nonché
dalle informazioni che verranno fornite dal partecipante nella
relazione illustrativa (allegato B del bando - relazione
illustrativa punto 13).
Per la partecipazione al bando non è necessario che lo statuto
del soggetto proponente comprovi che le attività svolte siano
prevalentemente nel campo delle politiche familiari, ma è
sufficiente dimostrare l'esperienza maturata.
Ricordiamo che per gli enti pubblici, le imprese e le altre
associazioni o soggetti specifici possono partecipare al bando
"Premio amico della famiglia".
2. È possibile indicare
come partners di progetto enti pubblici?
I soggetti pubblici non possono presentare domanda di
partecipazione né essere coinvolti in qualità di partners.
L'articolo 6 del bando - disponibile, sul sito www.politichefamiglia.it
- unitamente a tutta la documentazione utile alla partecipazione,
cui si rinvia per ulteriori dettagli informativi - stabilisce che
in caso di progetti da realizzare in contitolarità con altri
soggetti, i soggetti proponenti, ai fini della presentazione della
domanda di cui al comma 2 devono conferire, con un unico atto,
mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi,
detto mandatario.
Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata. La
relativa procura è conferita al legale rappresentante del soggetto
proponente mandatario. Il mandato è gratuito e irrevocabile e la
sua revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti del
Dipartimento. Al mandatario spetta la rappresentanza esclusiva,
anche processuale, dei mandanti nei confronti del Dipartimento per
tutte le operazione e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal
presente procedimento, sino all'estinzione di ogni rapporto con
questo Dipartimento. La convenzione, di cui all'articolo 2 comma 4,
è sottoscritta dal soggetto mandatario. Il Dipartimento, tuttavia,
può far valere direttamente le responsabilità facenti capo ai
mandanti. Il rapporto di mandato non determina di per sé
organizzazione o associazione dei soggetti proponenti riuniti,
ognuno dei quali conserva la propria autonomia ai fini degli
adempimenti, di qualunque natura, connessi alla realizzazione del
progetto. Le notizie relative ai soggetti mandanti dovranno essere
fornite nella relazione sintetica delle attività progettuali -
allegato C del bando.
3. È possibile fare
richiesta per un contributo inferiore a 180.000 euro?
No, come stabilito dall'articolo 2, comma 3 del bando.
Il contributo del Dipartimento verrà erogato ai progetti
selezionati dalla Commissione, secondo quanto stabilito
dall'articolo 2, comma 5 del bando. Tutte le fasi di erogazione
presuppongono la rendicontazione e l'avvenuta realizzazione delle
attività progettuali programmate nei corrispondenti periodi. Le
somme regolarmente erogate non vanno, ovviamente, restituite.
Il bando prevede, all'articolo 2 comma 2, unicamente la durata
massima dei progetti, che potranno articolarsi anche con periodi di
durata diversi. In quest'ultimo caso, dovranno essere indicate le
risorse finanziarie aggiuntive che assicureranno la prosecuzione
del progetto stesso.
4. Un soggetto privato può
presentare più proposte progettuali?
Sì, come stabilito dall'articolo 6 comma 1 del bando, un
soggetto privato può presentare più proposte progettuali purché
diverse tra loro. Ciascun progetto dovrà essere presentato in un
plico separato e autonomo, contenente tutta la documentazione utile
alla partecipazione.
5. Chi deve presentare il
"DURC"?
Tutti i soggetti proponenti che sono tenuti per legge a
presentarlo.
I soggetti proponenti che non sono tenuti per legge a presentare
il DURC, devono attestarlo dichiarando la loro specificità
giuridica.
6. Quali sono i costi
ammissibili?
Tutti i costi ammissibili vanno ricondotti alle voci previste
dall'articolo 4 del bando. I costi di locazione possono rientrare
tra i costi ammissibili, mentre non possono essere imputabili i
costi legati all'acquisto o alla costruzione di nuove
infrastrutture, fatta eccezione per eventuali costi di
ristrutturazione strettamente necessari alle attività di
realizzazione del progetto.
7. È possibile
presentare progetti che non riguardano solo la lotta alla povertà e
all'esclusione sociale?
Sì, dato che il bando si rivolge ad ogni tipologia di progetto a
favore delle famiglie.
8. È richiesta una ricaduta
territoriale a livello nazionale?
La ricaduta territoriale del progetto è solo uno degli
indicatori previsto dal bando che sarà oggetto di valutazione da
parte della commissione selezionatrice, vedi articolo 3, comma 2,
lettera b) del bando.
9. I vincitori del "Premio
Amico della famiglia" possono partecipare al bando "Contributi
famiglia"?
Sì, i vincitori e i menzionati nell'ambito dell'edizione 2007 e
2008 del "Premio Amico della famiglia" potranno presentare domanda
per il bando, attestando che il progetto proposto prevede la
realizzazione di attività diverse da quelle riferite all'iniziativa
premiata o menzionata nel 2007 o 2008.