Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione - Politiche per la famiglia

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Contributi finanziari per progetti a favore delle famiglie - Anno 2010

FAQ


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1. Chi può presentare domanda di partecipazione?

Possono presentare domanda di partecipazione tutti i soggetti privati, comunque denominati, che svolgono la loro attività prevalentemente nell'ambito delle politiche familiari, ad eccezione delle persone fisiche, degli enti pubblici, delle associazioni partitiche o sindacali, ovvero affiliate a partiti politici o a sindacati.

L'attività prevalente nelle politiche familiari sarà verificata dalla Commissione selezionatrice attraverso l'esame dell'atto costitutivo, da allegare alla domanda di partecipazione, nonché dalle informazioni che verranno fornite dal partecipante nella relazione illustrativa (allegato B del bando - relazione illustrativa punto 13).

Per la partecipazione al bando non è necessario che lo statuto del soggetto proponente comprovi che le attività svolte siano prevalentemente nel campo delle politiche familiari, ma è sufficiente dimostrare l'esperienza maturata.

Ricordiamo che per gli enti pubblici, le imprese e le altre associazioni o soggetti specifici possono partecipare al bando "Premio amico della famiglia".

 

2. È possibile indicare come partners di progetto enti pubblici?

I soggetti pubblici non possono presentare domanda di partecipazione né essere coinvolti in qualità di partners. L'articolo 6 del bando - disponibile, sul sito www.politichefamiglia.it - unitamente a tutta la documentazione utile alla partecipazione, cui si rinvia per ulteriori dettagli informativi - stabilisce che in caso di progetti da realizzare in contitolarità con altri soggetti, i soggetti proponenti, ai fini della presentazione della domanda di cui al comma 2 devono conferire, con un unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, detto mandatario.

Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata. La relativa procura è conferita al legale rappresentante del soggetto proponente mandatario. Il mandato è gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti del Dipartimento. Al mandatario spetta la rappresentanza esclusiva, anche processuale, dei mandanti nei confronti del Dipartimento per tutte le operazione e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal presente procedimento, sino all'estinzione di ogni rapporto con questo Dipartimento. La convenzione, di cui all'articolo 2 comma 4, è sottoscritta dal soggetto mandatario. Il Dipartimento, tuttavia, può far valere direttamente le responsabilità facenti capo ai mandanti. Il rapporto di mandato non determina di per sé organizzazione o associazione dei soggetti proponenti riuniti, ognuno dei quali conserva la propria autonomia ai fini degli adempimenti, di qualunque natura, connessi alla realizzazione del progetto. Le notizie relative ai soggetti mandanti dovranno essere fornite nella relazione sintetica delle attività progettuali - allegato C del bando.

 

3. È possibile fare richiesta per un contributo inferiore a 180.000 euro?

No, come stabilito dall'articolo 2, comma 3 del bando.

Il contributo del Dipartimento verrà erogato ai progetti selezionati dalla Commissione, secondo quanto stabilito dall'articolo 2, comma 5 del bando. Tutte le fasi di erogazione presuppongono la rendicontazione e l'avvenuta realizzazione delle attività progettuali programmate nei corrispondenti periodi. Le somme regolarmente erogate non vanno, ovviamente, restituite.

Il bando prevede, all'articolo 2 comma 2, unicamente la durata massima dei progetti, che potranno articolarsi anche con periodi di durata diversi. In quest'ultimo caso, dovranno essere indicate le risorse finanziarie aggiuntive che assicureranno la prosecuzione del progetto stesso.

 

4. Un soggetto privato può presentare più proposte progettuali?

Sì, come stabilito dall'articolo 6 comma 1 del bando, un soggetto privato può presentare più proposte progettuali purché diverse tra loro. Ciascun progetto dovrà essere presentato in un plico separato e autonomo, contenente tutta la documentazione utile alla partecipazione.

 

5. Chi deve presentare il "DURC"?

Tutti i soggetti proponenti che sono tenuti per legge a presentarlo.

I soggetti proponenti che non sono tenuti per legge a presentare il DURC, devono attestarlo dichiarando la loro specificità giuridica.

 

6. Quali sono i costi ammissibili?

Tutti i costi ammissibili vanno ricondotti alle voci previste dall'articolo 4 del bando. I costi di locazione possono rientrare tra i costi ammissibili, mentre non possono essere imputabili i costi legati all'acquisto o alla costruzione di nuove infrastrutture, fatta eccezione per eventuali costi di ristrutturazione strettamente necessari alle attività di realizzazione del progetto.

 

7. È possibile presentare progetti che non riguardano solo la lotta alla povertà e all'esclusione sociale?

Sì, dato che il bando si rivolge ad ogni tipologia di progetto a favore delle famiglie.

 

8. È richiesta una ricaduta territoriale a livello nazionale?

La ricaduta territoriale del progetto è solo uno degli indicatori previsto dal bando che sarà oggetto di valutazione da parte della commissione selezionatrice, vedi articolo 3, comma 2, lettera b) del bando.

 

9. I vincitori del "Premio Amico della famiglia" possono partecipare al bando "Contributi famiglia"?

Sì, i vincitori e i menzionati nell'ambito dell'edizione 2007 e 2008 del "Premio Amico della famiglia" potranno presentare domanda per il bando, attestando che il progetto proposto prevede la realizzazione di attività diverse da quelle riferite all'iniziativa premiata o menzionata nel 2007 o 2008.

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