Politiche per la famiglia

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Piano straordinario dei servizi socio-educativi per la prima infanzia

Il piano straordinario

Il Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, varato con la finanziaria 2007, ha previsto un finanziamento statale nel triennio 2007-2009 pari a 446 milioni di euro per l'incremento dei posti disponibili nei servizi per i bambini da zero a tre anni, a cui si aggiungono circa 281 milioni di cofinanziamento locale, per un totale di 727 milioni di euro stanziati, come sancito dalle Intese in Conferenza Unificata del 26 settembre 2007 e del 14 febbraio 2008.

Si tratta di un piano straordinario di intervento per lo sviluppo di un sistema territoriale che incrementa i servizi esistenti, avvia il processo di definizione dei livelli essenziali e rilancia una stagione di collaborazione tra le istituzioni dello Stato, delle Regioni e dei Comuni per la concreta attuazione dei diritti dei bambini e delle bambine. Tra gli obiettivi anche l'attenuazione del forte squilibrio tra il nord e il sud del paese ed una complessiva crescita del sistema nazionale verso standard europei, in vista del raggiungimento, entro il 2010, dell'obiettivo della copertura territoriale del 33 % fissato dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000.

Con riferimento alle prime tre annualità del Piano ad oggi sono state impegnate tutte le risorse statali e, sulla base dei dati di monitoraggio è stato erogato alle Regioni e provincie autonome dal Dipartimento l'83% delle risorse statali, ovvero 372 milioni dei complessivi 446 milioni stanziati, che sono dunque a disposizione del territorio per raggiungere l'obiettivo di incrementare i posti presso i servizi socio educativi per la prima infanzia.

Rimangono da erogare le risorse del 2008 e del 2009 alla Regione Campania, che sulla base dei dati del monitoraggio avviato dal Dipartimento mostra maggiori difficoltà nell'utilizzo delle risorse già erogate. La terza annualità 2009 deve essere erogata ancora ad altre cinque Regioni, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Molise e Calabria, che stanno completando l'utilizzo delle risorse già messe a disposizione dal Dipartimento negli anni scorsi. Nei prossimi mesi sarà possibile completare la erogazione di tutte le risorse stanziate nel primo triennio, sulla base degli esiti del monitoraggio.

Dal monitoraggio in atto si evidenzia che alcune Regioni e provincie autonome contribuiscono in termini di cofinanziamento al Piano con risorse molto più ingenti di quelle previste dalle Intese, pari a 281 milioni: ulteriori 200 milioni sono stati aggiunti da alcune regioni e provincie autonome a finanziare i Piani regionali, sia ai fini dell'incremento dei posti che ai fini di sostenere le spese di gestione dei posti incrementali.

Anche per il 2010 il Dipartimento ha destinato una quota importante del Fondo per le politiche della famiglia per sostenere ancora lo sviluppo del sistema integrato dei servizi per la prima infanzia ed a tal fine sono stati avviati i primi tavoli tecnici preparatori per definire una nuova intesa da sancire in Conferenza Unificata con le Regioni, le provincie autonome ed i comuni.

Intorno al Piano sono state varate dal governo altre iniziative che ne hanno potenziato gli effetti. Nell'ultimo triennio è stato finanziata la sperimentazione delle Sezioni Primavera, una iniziativa del Ministero dell'Istruzione, a cui hanno contribuito il Dipartimento per le politiche della famiglia ed il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con un finanziamento globale di 91,4 milioni. Ulteriori 25,2 milioni, di cui 18 del Dipartimento per le politiche della famiglia e 7,2 del Dipartimento per le pari opportunità, sono stati destinati a finanziare nel 2009 un progetto pilota per la realizzazione dei servizi per la prima infanzia presso i nidi aziendali nelle sedi della pubblica amministrazione nazionale. Infine dal 2008 per tre anni sono stati destinati 3milioni l'anno alla realizzazione di nidi presso le sedi del Ministero della Difesa.

Il Piano straordinario ha rappresentato una misura di fortissimo impatto e di impulso in un settore che soffre soprattutto di forti disomogeneità territoriali. Grazie al Piano straordinario sono partiti e si stanno realizzando in tutti i territori  i Piani regionali che, non senza alcune difficoltà, perseguono lo sviluppo sia in termini di incremento quantitativo che di crescita qualitativa del sistema integrato dei servizi per la prima infanzia. Alle Regioni del Sud, che presentano livelli di copertura drammaticamente bassi, sono state destinate in questi anni maggiori risorse statali ma è stato anche richiesto loro un maggiore impegno in termini di cofinanziamento, ovvero l'impegno a destinare al Piano risorse FAS adeguate al raggiungimento degli obiettivi di servizio del QSN. Per supportare le Regioni in questo sforzo sono state avviate dal Dipartimento azioni di assistenza tecnica rivolte ai territorio che presentano le maggiori criticità, sia nell'utilizzo delle risorse che nella programmazione dei servizi.

Oltre all'incremento di servizi di qualità, in questi anni è in forte crescita, anche grazie al Piano, la riflessione  e lo stato delle conoscenze sul settore. Sono state avviate dal Dipartimento nell'ambito del monitoraggio diverse indagini, in particolare una indagine campionaria sui costi dei nidi d'infanzia e la sperimentazione di un set minimo di dati da rilevare presso i sistemi informativi regionali, allo scopo di poter disporre a breve di dati certi e tempestivi sull'intero sistema dei servizi, pubblici e privati.

I risultati di questa spinta data dal Piano si misureranno compiutamente nei prossimi anni. I primi effetti dell'impatto in termini quantitativi del Piano potranno essere rilevati con riferimento ai dati al 31 dicembre 2009, non ancora disponibili. L'obiettivo di Lisbona (copertura del 33% nel 2010) è ambizioso e lontano a livello nazionale, ma i prossimi dati riferiti al 2009 ed al 2010 potranno rilevare che in alcune Regioni l'obiettivo è molto prossimo o è stato raggiunto.

 

Le intese, gli impegni e i pagamenti

Altre iniziative del Dipartimento a favore dello sviluppo dei servizi

Monitoraggio del Piano al 31 dicembre 2008

Risorse stanziate ed erogate

Aggiornato al 18 maggio 2010

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