Politiche per la famiglia

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Piano straordinario dei servizi socio-educativi per la prima infanzia

Altre iniziative del Dipartimento a favore dello sviluppo dei servizi per la prima infanzia

Il Dipartimento, responsabile dell'attuazione del Piano, ha sviluppato nei mesi scorsi ulteriori iniziative che contribuiscono a rafforzare ed amplificare i risultati del Piano a favore dello sviluppo del sistema integrato dei servizi socio educativi per la prima infanzia.

Una prima iniziativa alla quale fin dall'inizio ha contribuito il Dipartimento riguarda la sperimentazione delle cd Sezioni Primavera, servizi destinati ai bambini in età 2-3 anni, collegati alla scuola d'infanzia. Nell'ultimo triennio il Dipartimento ha destinato alla iniziativa complessivamente 25 milioni di euro.

Progetto Azioni di sistema ed assistenza tecnica

Nel mese di dicembre 2008 è stata avviato un Progetto di Azioni di sistema ed assistenza tecnica, finanziato nell'ambito del QSN 2007-2013, con l'obiettivo specifico di sostenere le otto regioni del sud nella realizzazione dei Piani regionali, in primo luogo attraverso l'utilizzo pieno ed efficace delle risorse statali del Piano straordinario.

Come è noto le otto regioni del sud presentano una situazione di grave carenza di servizi, e in ragione di questo hanno avuto a disposizione, nell'ambito del Piano straordinario, maggiori risorse, soprattutto in termini di cofinanziamento.

Questo ha determinato una iniziale maggiore difficoltà, soprattutto per alcune delle otto regioni del sud, nel dare concreto avvio al Piano.

Per risolvere questa iniziale difficoltà, che si accompagnata ad un utilizzo non pieno ed efficiente delle risorse statali erogate, il Dipartimento ha avviato a partire dal 2009 una serie di azioni di sistema ed assistenza tecnica rivolte alle regioni del sud.

Nell'ambito del più generale intervento per il sostegno degli obiettivi di servizio (QSN 2007-2013), di cui è responsabile il Ministero dello sviluppo economico, a partire da quest'anno è stato avviato dal Dipartimento per le politiche della famiglia, congiuntamente con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, un Progetto di assistenza tecnica  rivolto alle otto regioni del sud, per supportarle nell'utilizzo pieno ed efficace delle risorse del Piano. Tale intervento, denominato "Progetto di azioni di sistema ed assistenza tecnica per il conseguimento dei target relativi ai servizi per l'infanzia" si realizza attraverso diverse attività, sulla base delle esigenze rappresentate dalle Regioni e si svilupperà fino al 2013.

Nel corso dell'ultimo biennio sono state avviate attività di assistenza on site presso le regioni coinvolte, è stata organizzata una attività di formazione seminariale rivolta ai funzionari regionali ed è stato attivato un portale dedicato. L'obiettivo è quello di sostenere prioritariamente le regioni nella predisposizione degli atti necessari ad utilizzare le risorse del Piano (delibere, regolamenti, bandi, avvisi). Inoltre le regioni che hanno una normativa regionale non aggiornata vengono supportate nella predisposizione dei riferimenti normativi regionali che garantiscono la qualità dei servizi per la prima infanzia. Quest'anno si intende coinvolgere maggiormente gli enti locali e gli altri soggetti responsabili della realizzazione degli interventi sul territorio.

L'obiettivo è sostenere e rafforzare una comunità professionale di operatori pubblici che, nelle diverse competenze che afferiscono al complesso sistema dei servizi integrati per la prima infanzia, sviluppi una cultura dell'infanzia che metta al centro il bambino, i suoi bisogni ed i suoi diritti, , per realizzare servizi che siano fondati sul rispetto ed il riconoscimento concreto dell'identità , dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine, mantenendo alta la qualità dei servizi offerti, anche con la collaborazione degli altri soggetti come il privato sociale.

 

Progetto pilota Nidi PA

Un'altra iniziativa promossa dal Dipartimento, denominata Progetto pilota Nidi PA, riguarda la realizzazione di nidi aziendali presso le sedi centrali e periferiche della Pubblica Amministrazione nazionale. A tale iniziativa sono stati destinati per il 2009 dal Dipartimento 18 milioni di euro.

Al Progetto pilota seguirà una seconda fase,  a cui contribuisce il Dipartimento per la funzione pubblica, che prevede la partecipazione alla iniziativa di tutte le amministrazioni pubbliche. Il Dipartimento per la funzione pubblica intende destinare alla realizzazione di questa fase, che si svilupperà per un decennio, le risorse rese disponibili per il graduale aumento della età pensionabile delle donne del pubblico impiego.

In data 13 novembre 2009 è stato siglato un protocollo d'intesa tra le amministrazioni coinvolte, ovvero tra  il Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, il Ministero per le pari opportunità ed il Dipartimento per le politiche della famiglia, mentre il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Ufficio della Consigliera Nazionale di Parità ha manifestato forte interesse per l'iniziativa, impegnandosi a contribuire alla diffusione.

In data 17 dicembre 2009 è stato pubblicato il bando per il finanziamento di progetti di ristrutturazione e/o adattamento locali per la realizzazione di nuovi nidi da almeno 20 posti, aperti anche al territorio, presso le sedi centrali e periferiche della pubblica amministrazione nazionale, situate nei comuni capoluogo di provincia. Al Progetto partecipa anche il Dipartimento per le pari opportunità che finanzia con ulteriori 7,2 milioni di euro la progettazione e la gestione per il primo biennio dei nuovi nidi. Globalmente il bando è finanziato con oltre 25 milioni di euro.

Il Progetto si colloca  nell'ambito delle attività finanziate quest'anno dal Fondo per la Famiglia riguardanti iniziative di interesse nazionale o a carattere sperimentale in materie attinenti alle politiche familiari ed intende promuovere la realizzazione di nidi d'infanzia presso le sedi - centrali, periferiche e decentrate - della amministrazione centrale dello stato, favorendo lo sviluppo di servizi destinati ai figli in età 0-3 dei dipendenti statali, integrando lo sviluppo dei servizi previsto dal Piano straordinario.

Tali servizi permettono ai genitori che lavorano di rientrare serenamente a lavoro, conciliando i tempi di vita e lavoro. Inoltre il progetto intende favorire lo sviluppo di una rete di servizi sul territorio, supportando la realizzazione presso una amministrazione capofila di servizi per la prima infanzia che possono essere utilizzati dai dipendenti di altre amministrazioni convenzionate che si collocano sullo stesso territorio. Questo permetterà di ottimizzare i costi e di offrire un servizio di conciliazione anche ai dipendenti di amministrazioni che non avrebbero una domanda tale da giustificare la creazione di un servizio per i propri dipendenti. Dunque possono realizzarsi servizi presso la sede di una amministrazione centrale, a cui accedono i figli dei dipendenti di altre amministrazioni centrali convenzionate. Sarà prevista anche una riserva a disposizione dei bambini in lista d'attesa presso i nidi comunali e verrà applicata, nella realizzazione e nella gestione, la normativa regionale di riferimento.

Il bando è rivolto alle Amministrazioni pubbliche nazionali, singole o consorziate, che appartengono ai comparti dei Ministeri, Agenzie fiscali, Aziende, Enti pubblici nono economici, Ricerca, Enti ex art.70 del decreto legislativo 165/01, aventi sede nei Comuni capoluogo di provincia.

I progetti ammessi a finanziamento saranno destinatari di due contributi complementari, il primo destinato a coprire le spese per la ristrutturazione e/o adattamento dei locali destinati alla realizzazione dei servizi e per l'acquisto degli arredi e degli impianti (fino ad un massimo di 360mila euro), il secondo destinato  alle spese di preparazione, avvio e gestione del primo biennio di funzionamento.

I nidi verranno realizzati nel rispetto della normativa regionale e dovranno prevedere una riserva di posti di almeno il 10% a favore dei bambini iscritti nelle liste d'attesa dei nidi comunali.

 

Lo sviluppo delle conoscenze sul sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia

Il Dipartimento intende continuare a sviluppare ogni iniziativa utile ad accrescere le informazioni e la conoscenza sul settore dei servizi 0-3. Non solo ai fini del monitoraggio dell'efficacia del Piano nell'incremento dei servizi, ma anche ai fini di una riprogrammazione dell'intervento statale nel settore e dell'impiego delle risorse che si renderanno disponibili nei prossimi anni.

È evidente che le informazioni sul sistema possono essere utili a tutti i soggetti che vi operano, perciò a tutti i livelli istituzionali ma anche agli operatori del privato, agli studiosi ed alle famiglie dei bambini.

Per questo sono state avviate nel mese di giugno 2009 dal Dipartimento altre iniziative, nell'ambito del monitoraggio del Piano, in particolare:

- È stata siglata una convenzione con l'ISTAT che, grazie al contributo del Dipartimento, si è impegnata a rendere disponibili i dati sui servizi socio-educativi ricavati dalla Indagine sui bilanci dei comuni riferiti al 31 dicembre 2008 entro i primi mesi del prossimo anno, per le Regioni del Centro nord. Questa accelerazione nella diffusione dei dati segue la stessa modalità per le Regioni del Sud e, grazie al contributo del Ministero dello Sviluppo economico, saranno disponibili entro la fine del mese di novembre, per la valutazione intermedia degli obiettivi di servizio.

- È stato incaricato l'Istituto degli Innocenti, nell'ambito delle funzioni che svolge per il Centro Nazionale di Documentazione ed analisi per l'infanzia e l'adolescenza, di effettuare una indagine campionaria presso i nidi d'infanzia per la rilevazione analitica dei costi, sia di costruzione che di gestione, dei servizi

- È stato avviato un Progetto pilota che coinvolge il CISIS, l'ISTAT, il Dipartimento ed il Ministero per realizzare un primo studio di fattibilità per la realizzazione di una rilevazione specifica a livello nazionale sui servizi socio-educativi per la prima infanzia.

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