Il Ministro Fontana annuncia nuove risorse per il welfare aziendale: fino a 80 milioni per la conciliazione tra famiglia e lavoro

21 febbraio 2019

Il ministro Lorenzo Fontana ha incontrato, a Palazzo Chigi il 20 febbraio, i vertici di circa 60 aziende intervenute per condividere l’apertura del Tavolo istituzionale a favore delle politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro istituito con decreto dallo stesso Ministro. L’iniziativa permetterà lo scambio di esperienze e buone prassi aziendali, e la possibilità di proporre idee ed eventuali integrazioni o modifiche normative con riferimento ai temi della conciliazione famiglia-lavoro.

Il Ministro ha richiesto alle aziende intervenute la "massima concretezza" e ha anticipato un bando per l'assegnazione delle nuove risorse disponibili annunciando uno stanziamento fino a 80 milioni di euro di nuove risorse per progetti di conciliazione famiglia-lavoro. "Ho ritenuto di stanziare la maggior quota del nostro nuovo fondo famiglia, 100 milioni di euro annuali, a regime per tutti gli anni, per sostenere la natalità. Quando una persona può conciliare i tempi di famiglia e lavoro ne guadagnano le mamme e i papà  lavoratori e l'azienda stessa" ha dichiarato il Ministro.

Dopo il suo intervento molti rappresentanti aziendali hanno ringraziato per l'iniziativa, anticipando alcuni spunti utili a valorizzare le politiche per la famiglia.  Al tavolo anche il Capo Dipartimento per le politiche della famiglia, Cons. Ermenegilda Siniscalchi e il Direttore generale dell’Ufficio Politiche per la famiglia, Cons. Michele Palma. 

"Il lavoro di rete è prezioso - ha concluso il ministro Fontana -. L'obiettivo è dare alle aziende nuove possibilità per potenziare il welfare a favore dei propri lavoratori. Valorizzare la famiglia significa dare un futuro migliore al Paese"

Gli operatori economici interessati a partecipare al Tavolo (se in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 3 dell'avviso) possono aderire al Tavolo fino all'avvio dei lavori dello stesso, o in un momento successivo, secondo le modalità previste dall'art. 4 dell'avviso, o tramite comunicazione a mezzo di posta ordinaria.

 

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