Esplora contenuti correlati

Retribuzione ed aspetti contributivi

Il congedo è retribuito al 30% per 6 mesi e fino al 6° anno di età del bambino. Inoltre, può essere fruito anche su base oraria, con la conseguenza di una minore incidenza sul reddito del lavoratore.

In dettaglio, il trattamento economico è erogato nelle seguenti modalità:

  • per un massimo di 6 mesi (complessivo tra i genitori) e fino al 6° anno di età del bambino (in caso di adozione o affidamento, entro sei anni dall'ingresso in famiglia) ed è pari al 30% dello stipendio o del reddito (fatto salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale, territoriale ed aziendale, che possono essere più favorevoli);
  • oltre i 6 mesi e fino all'8° anno di età del bambino, a condizione che il reddito individuale del genitore richiedente non superi due volte e mezzo l'importo del trattamento minimo di pensione previsto per l'anno nel quale viene presentata la domanda.

Dagli otto anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) non è prevista alcuna indennità.

I periodi di congedo parentale sono computati nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla 13° mensilità.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla circolare INPS 17 luglio 2015 n. 139.

Alcuni CCNL (contratti collettivi nazionale di lavoro) prevedono che il 1° mese di congedo parentale sia retribuito al 100% (prendi visione del tuo contratto).

Torna all'inizio del contenuto